NIGER & NILELEGAL PRACTITIONERS

Il pignoramento presso terzi (garnishee) in Nigeria: raggiungere il conto bancario del debitore

Una sentenza vale quanto si riesce a recuperare. Quando un debitore condannato non paga, uno degli strumenti più efficaci a disposizione del creditore in Nigeria è la procedura di garnishee: un'ordinanza che impone a un terzo che deve denaro al debitore, il più delle volte la sua banca, di versare tale somma a soddisfazione della sentenza.

La base giuridica

La procedura di garnishee è disciplinata dalle sezioni da 83 a 92 della Sheriffs and Civil Process Act e dall'Ordine VIII delle Judgments (Enforcement) Rules. È un mezzo di esecuzione di una condanna al pagamento di somme, quindi è disponibile solo dopo aver ottenuto la sentenza, non per garantire una pretesa prima del giudizio.

Prima fase: l'ordinanza provvisoria (order nisi)

Il creditore presenta istanza al tribunale che ha emesso la sentenza, con un affidavit che indica la sentenza, l'importo ancora dovuto e la persona o banca che si ritiene detenga somme dovute al debitore. L'istanza è di norma presentata senza contraddittorio.

Se convinto, il tribunale emette un'ordinanza provvisoria. Questa pignora il credito presso il terzo e lo invita a comparire per spiegare perché non dovrebbe pagare le somme al creditore. L'ordinanza provvisoria deve essere notificata al terzo e al debitore prima della data fissata per il prosieguo.

Seconda fase: la giustificazione

Una banca che riceve un'ordinanza provvisoria di solito blocca il conto e deposita un affidavit indicando cosa detiene, se qualcosa, per il debitore. Può opporsi per vari motivi: il conto contiene meno dell'importo della sentenza, il conto non appartiene al debitore, le somme sono soggette a un precedente diritto di ritenzione o compensazione, oppure l'ordinanza è stata ottenuta irregolarmente.

Terza fase: l'ordinanza definitiva (order absolute)

Se non viene giustificato alcun motivo sufficiente, il tribunale rende l'ordinanza definitiva e ordina al terzo di pagare le somme, fino all'importo della sentenza, al creditore. Il pagamento in base all'ordinanza libera il terzo dal suo debito verso il debitore nella stessa misura.

Somme detenute da pubblici ufficiali

Quando le somme sono in custodia o sotto il controllo di un pubblico ufficiale, la sezione 84 della legge richiede il consenso dell'Attorney-General competente prima del pignoramento. I creditori che intendono agire contro enti pubblici, o contro fondi da essi detenuti, devono pianificare questo passaggio.

Per le banche pignorate come terzi

Le banche non sono parti della controversia originaria, ma nella procedura di garnishee sono realmente esposte. Una banca che paga quando non dovrebbe, o che non risponde a un'ordinanza provvisoria, può essere ritenuta responsabile. È opportuno rispondere tempestivamente con un affidavit esatto del saldo, verificare che il conto appartenga davvero al debitore e controllare che l'ordinanza sia stata regolarmente notificata.

Se un'ordinanza definitiva è stata emessa senza regolare notifica alla banca o al debitore, può essere revocata. Queste istanze dipendono dalla prova della notifica, per cui la documentazione interna della banca è decisiva.

Consigli pratici per i creditori

  • Individui le banche del debitore prima di presentare l'istanza. Un'ordinanza provvisoria contro la banca sbagliata fa perdere tempo e mette in allarme il debitore.
  • Agisca contro più banche contemporaneamente quando ha fondati motivi, perché si possono pignorare solo le somme effettivamente detenute.
  • Conservi con cura la prova della notifica al terzo e al debitore.
  • Valuti altre vie esecutive accanto al garnishee, compreso il pignoramento di beni e, per i debitori societari, le procedure di insolvenza.

Questo articolo è un'informazione generale, non un parere legale. La legge e la prassi giudiziaria cambiano: si faccia consigliare sulla sua situazione specifica.

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